Chiudendo la porta.

Attraversando il processo di guarigione,
di rimettere insieme i pezzi,
di scavare. 


Di cosa avevo bisogno? 
Di comprensione.
Di un abbraccio.
Di qualcuno accanto a me. 

Sono io a guidare.
Tutto accade dentro di me.
Solo io so dove fa male. 

Eppure sentivo il bisogno
di dirlo ad alta voce. 
Come se tutto il mio corpo stesse aspettando 
questa verità. 
Eppure desideravo
che qualcun altro mi vedesse in quel dolore
– senza giudizio
– senza consigli 

Un abbraccio dopo ogni lacrima.
Nel silenzio. 
Qualcuno che, dopo aver ascoltato tutto, 
mi dicesse semplicemente: 
– Va bene.
– Ti voglio bene.
– Ti vedo. 

A volte era mio marito, a volte un’amica,
a volte qualcuno che conosce già questo cammino. 
Parlare aiuta a mettere ordine.

Dire ad alta voce ciò che fa male 
porta sollievo.

Scrivere di ciò che fa male 
porta sollievo. 
Perché così non devo portarlo con me continuamente.

Lo scrivo.
Lo dico.
Lo ascolto.

Racconto di nuovo la mia storia.
Da adulta.

Per chiudere.
Per portarla finalmente a compimento.

Per vedere che, anche in quel dolore,
qualcuno mi ha ascoltata
e mi ha vista.


Il sostegno è importante.
A volte vale la pena cercarlo.
Anche solo per non essere soli.


E se siamo capaci di farlo da soli,
vale comunque la pena condividere ciò che abbiamo imparato.
Riassumere ad alta voce quei momenti importanti.
Lasciare uscire le emozioni anche in presenza di qualcuno.

Con qualcuno di cui ci fidiamo –
qualcuno che semplicemente ci dica:

Ti vedo.”
“È andata così.”
“Ora sei qui.”


E tu dirai:
Io ero lì.”
“È successo.”
“Mi ha fatto male.”
“E ora posso andare avanti.”

Questa è un’importante e delicata chiusura della nostra esperienza 
– un promemoria che non dobbiamo guarire da soli.

La Gentilezza è un Atto di Coraggio. 

È un atto d’Amore.È un atto di Bontà.  Le persone spesso la scambiano per debolezza.Ma è esattamente il…

Rispondi

You May Also Like

Scopri di più da Sandra Singer

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere