Da Nessuna Parte.

Da nessuna parte troverò una pace più grande
di quella che ho costruito
– dentro di me. 

Da nessuna parte troverò un comfort maggiore
nell’essere, nel vivere e nel fare esperienza della vita
se non…
– dentro di me. 

Potrei girare il mondo intero.
Bussare a molte porte.
Parlare con molte persone. 

Ma nessun luogo, persona o cosa
mi darà
ciò di cui ho bisogno. 

Per questo, per tanto tempo,
non ho avuto
ciò di cui avevo così tanto bisogno. 

Perché non sapevo
che i vuoti e le mancanze che portavo dentro di me
potevo colmarli solo io. 

Da nessuna parte li perderò.
Non li sostituirò con nulla.
Non li farò scomparire con nessuno e con niente. 

Posso imparare a colmare
i miei vuoti e le mie mancanze
solo con la mia attenzione, il mio amore e la mia comprensione. 

Un po’ come se, dentro di me,
fossi diventata il mio stesso Genitore Nutriente.
L’esperienza di essere madre mi ha aiutata in questo
– sono diventata tale anche per me stessa. 

Grazie a questo, sono andata
nei luoghi in cui sapevo di stare ancora piangendo. 
Mi sono abbracciata e mi sono portata via
da quei vuoti e da quelle mancanze.
Sono tornata a prendermi molte volte.
In luoghi diversi.
Ho imparato a essere paziente con me stessa.
Ho imparato a essere gentile con me stessa.
Perché il mio critico più grande era dentro di me.
Mi sono data il permesso di sentire. 

Quanto tempo ci vorrà?
Ognuno ha la propria storia. 

Nessuno, però, mi abbraccerà mai
nel modo in cui avrebbero potuto fare i miei genitori.
Nessuno potrà darmi questo.
Niente potrà sostituirlo.
Nemmeno i miei genitori possono darmelo oggi. 
Solo io posso tornare lì
– in tutti quei luoghi 
che fanno ancora male.
Solo io posso stare lì,
in tutte quelle situazioni,
– con la mia piccola bambina. 

Finché non la convincerò
che tornerò da lei regolarmente,
e lei inizierà a fidarsi di me. 
Finché la prenderò tra le braccia
e da ogni luogo di vuoto e di perdita
uscirà con me tra le mie braccia. 
La stringerò così forte
che sentirò su di me le sue lacrime di disperazione
e le mie lacrime di gratitudine, 
perché oggi io posso,
e noi possiamo,
finalmente uscire da tutti quei luoghi.

Ogni volta, chiudendo la porta.
Non lasciandola socchiusa.
Non sbattendola.
Chiudendola. 
Con la pace della comprensione.
Con l’accettazione della perdita.
Con la tristezza dell’addio.
Con la rabbia verso questa vita.
E con la gratitudine di poterlo fare. 
Semplicemente chiudere finalmente quella porta. 🚪

Chiudendo la porta.

Attraversando il processo di guarigione,di rimettere insieme i pezzi,di scavare. Di cosa avevo bisogno? Di comprensione.Di un abbraccio.Di qualcuno accanto…

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