Oggi è una festa
che è importante per così tante persone.
Chi apprezziamo?
Di chi stiamo parlando?
Ogni religione ha una visione diversa
su diversi aspetti della sua vita…
Ma perché oggi parliamo di lui?
Solo per tradizione?
Per una fede profonda?
In cosa?
Forse in ciò che portava.
Forse è più importante chi era.
Cosa faceva.
Come viveva.
Parlava di valori.
Era un essere umano gentile,
profondamente capace di sentire sé stesso e gli altri.
Creava intorno a sé uno spazio
in cui le altre persone —
che fossero ricche o povere,
che fossero avare o generose,
“buone” o “cattive” come ci piace chiamarle 🙂
— potevano sentirsi bene,
potevano sentirsi viste,
potevano sentirsi di nuovo importanti,
potevano sentirsi finalmente umane,
… sia quelle stanche che quelle “peccatrici”.
Creava uno spazio senza giudizio.
Ognuno aveva una possibilità.
Ognuno era importante.
Dall’inizio.
Forse la lezione per noi stessi
può essere che, se lo apprezziamo
— possiamo risvegliarlo dentro di noi.
In silenzio.
Nel cuore.
Nel prenderci cura di noi
e nel creare spazio per gli altri.
🌺
Forse questa non è una storia solo su di lui.
Forse è anche una storia su di noi.
E se ci permettessimo uno sguardo diverso.
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