La Vita è un Cammino

La Vita è un Cammino.
Partiamo tutti da punti diversi.
Abbiamo opportunità diverse.
Ma oggi, abbiamo anche accesso.
A tutti questi stili di vita differenti.
Alle informazioni.
Possiamo osservare, imparare e scegliere.
Mi sono sempre chiesta:
cosa c’è in me di così speciale,
Che nonostante le difficoltà vado avanti,
Nonostante le sfide, amo davvero la mia vita?
Ho sempre avuto tanto coraggio per sognare.
Per visualizzare ciò che desidero.
Le mie due citazioni preferite in questo ambito sono:
“Fingi finché non diventa parte della tua vita”
e
“Forse la tua paura è più grande del tuo sogno.”
Non ricordo più di chi siano,
Ma entrambe parlano a un livello molto più profondo.
Che si tratta di DIVENTARE, non di POSSEDERE.
Il possesso può cambiare.
Perché esistono persone che, anche se perdono tutto,
Sono capaci di ricominciare da zero
o di creare qualcosa di completamente diverso e lo fanno davvero?
Perché loro sono quello.
È la loro frequenza.
Vibrano con la convinzione profonda
che ce la faranno sempre.
Una convinzione così potente…
C’è una forza immensa
nei nostri pensieri più profondi.
La paura, invece, ci toglie tanto.
Quando si unisce alla convinzione
“Prenderò sempre la buca,”
“A me non andrà mai bene,”
oppure “Sono sempre sfortunato/a,”
diventa la forza che ti porta 
proprio verso quella buca,
che ti lascia in un fossato, 
o che ti fa scegliere di non uscire mai nemmeno di casa.
Il nostro Viaggio è diverso per ognuno.
A volte accidentato.
A volte sì, finiamo in quella buca.
Ma e allora?
Continuiamo a guidare.
Perché c’è un posto, sulla nostra mappa, dove vogliamo arrivare.

Siamo noi a creare le nostra possibilità e i nostri orizzonti..

Siamo noi a creare le mappe dei nostri sogni.
E in questo sono sempre stata geniale.
Quando sogno, lo faccio davvero,
visualizzo tutto, sentendolo al massimo.
Cent’anni fa (o quasi), 
ho fatto un corso di commercio internazionale nei weekend, finanziato dall’UE.
Durante una lezione di motivazione, 
ci fecero una domanda molto personale:
“Se non ci fossero limiti né confini, 
che vita vorresti vivere tra cinque anni?”
Wow, pensai – e mi misi subito a scrivere.
Ho lasciato andare la mente
e acceso il cuore.
Dopo venti minuti, alcuni iniziarono a leggere i propri sogni,
chi voleva, orgoglioso dei propri desideri.
Ho sentito parlare di aumenti da 300 euro,
di promozioni, di belle macchine…
E poi toccò a me.
Esitai un attimo, chiedendomi se davvero dovessi leggere quello che mi era venuto in mente.
In quel periodo, mia madre stava morendo, 
e io ero in mille pezzi.
Ma quella domanda mi aveva aperto il cuore.
Avevo scritto quattro pagine A4 su come sarebbe stata la mia vita da sogno…
Ho descritto la mattina in cui mi sveglio
e bevo il caffè con mio marito,
che mi abbraccia e mi bacia.
I nostri figli ridono saltando sul letto.
Io preparo loro la colazione,
e tutti ci prepariamo per uscire.
Scrivevo dell’atmosfera di calore, rilassata e libera.
Scrivevo del mio ufficio e della mia azienda vicino a casa,
così da non perdere tempo nel traffico.
Scrivevo dell’entusiasmo e della soddisfazione
per ciò che faccio e per quanto guadagno
una cifra che, in quel momento, mi vergognavo perfino a nominare.
Scrivevo di una vita che mi avrebbe fatto battere il cuore
ogni singole giorno.
Anche adesso, mentre lo scrivo, mi viene da piangere…
Perché, come dicevo, allora ero davvero in un buco nero.
Ma ecco la verità.
Oggi, anche se ci sono scosse e imprevisti,
sono innamorata della mia vita.
Ogni. Singolo. Giorno.
La conclusione è questa:
Siamo noi a disegnare la mappa della nostra vita.
Siamo noi a creare il nostro raggio d’azione e le nostre possibilità.

Anche se si realizzasse solo la metà.
Soffia via la paura.
Quel razionalismo pesante che ti dice di restare piccolo e grigio fino alla fine dei tuoi giorni.
Anche se si realizzasse solo la metà.
Soffia via la paura.
Quel razionalismo pesante che ti dice di restare piccolo e grigio fino alla fine dei tuoi giorni.
È un viaggio – quindi sì, trema.
È la vita – e sì, qualcosa si romperà, dentro o fuori.
Ma! Se anche solo la metà di quei sogni infiniti si realizzasse,
non salteresti dalla gioia?
Se anche solo un decimo prendesse forma,
non ringrazieresti l’universo con tutto te stesso?
Si può cominciare da casa.
Addormentarsi con quel piano nel cuore.
“Guidami, Vita, mostrami come si fa.”

E vai.
Apri le finestre.
Invita il vento del cambiamento.
Risveglia la curiosità.
Sorridi a te stesso/a.
E goditi il viaggio. 🌬️✨

Dove sono le mie radici

Le STORIE DELLE NOSTRE ORIGINI non sono solo difficili. Sono anche Belle. Uniche. Piene di Vita. Sono il nostro…

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