Perché è così difficile
farlo davvero?
Perché non vogliamo accettare
un fatto — che fa male.
Ci giochiamo intorno.
Ce lo inventiamo.
Lo ridicolizziamo.
Lo copriamo con del rumore.
Qualsiasi cosa, pur di non affrontarlo.
Le storie nel nostro Cuore non passano
perché non le abbiamo vissute da adulti.
Le abbiamo vissute da bambini che
indossano maschere per coprire le ferite.
Le abbiamo vissute da bambini che
preferirebbero incolpare se stessi che i propri cari.
Le abbiamo vissute da bambini che
hanno creato meccanismi solo per sopravvivere.
Sminuirci,
significa non permetterci di sentire il dolore.
“Ha senso!
Ecco perché
non ci torno più!”
Sminuirci,
vuol dire impedirci di sentire il dolore.
Eppure, proprio dietro a quel dolore…
ci sei Tu.
Lì con la tua ferita.
Spezzato.
Tradito.
Non amato.
Non visto.
Non potevi viverlo quel dolore,
da Bambino.
Per un solo motivo…
Eri soltanto un Bambino.
Non potevi fare nulla di diverso.
“È andata così”.
Ma oggi puoi.
Oggi, da adulto,
puoi scendere dentro te stesso.
Da quel bambino.
Da quella bambina.
Oggi puoi entrare in quello spazio
e guardare.
Fare un respiro profondo e,
per la prima volta, vedere tutto da lontano.
Vedere te stesso.
In mezzo a tutto questo.
Le tue emozioni.
Le tue perdite.
E… accettarle.
“È andata così”.
“Non potevo farci niente.”
Ma oggi posso.
Posso entrare in quello spazio
e da adulto che ora VEDE,
ABBACCIARE quel bambino,
STRINGERE quella bambina,
e magari
prendere quel Bambino tra le braccia.
Permettersi di vedere il Dolore
è il primo passo per RICONOSCERLO.
Ciò che è Riconosciuto – non urla
Ciò che è Onorato – non graffia
Quel Bambino Interiore siamo noi.
Parla di noi.
Parla delle convinzioni che abbiamo assorbito
così in profondità
e che oggi ancora ci fanno male.
“Non merito amore”
Parla delle frasi che
ci ripetiamo in silenzio dentro.
“Devo meritare l’amore”
Parla delle nostre ferite.
E con tutto questo dentro, … è difficile costruire
qualcosa di nuovo,
qualcosa di bello,
qualcosa di diverso.
È per questo che devo vedere il Dolore.
Per poterlo ONORARE.
Per poter vedere
quella parte di me
senza maschere.
Per poter abbracciare quel Bambino
che aspetta.
Da tanti anni.
Per potergli dire
che non deve più aspettare.
Da oggi me ne prendo cura io.
Come meglio posso.
Per poter dirgli:
“Tu sei degno di tutto.”
Per poterlo amare così tanto…
perché solo io oggi
posso colmare quei vuoti.
Con il mio amore.
E no, non si tratta del fatto
che mia madre non mi amasse
o che mio padre mi tenesse chiusa in soffitta…
Anche se so che esistono anche storie così.
Si tratta delle mie ferite,
dei miei vuoti,
che come adulta consapevole
devo imparare a colmare da sola.
(e troppo spesso lo chiediamo
ai nostri partner)
Con cosa posso colmare quei vuoti?
Quel buco di bisogni che abbiamo tutti?
Con l’amore che porta comprensione
dopo la quale riesco a lasciar andare.
Con l’amore che porta gentilezza
grazie alla quale divento più dolce con me stessa.
Con l’amore che mi fa scegliere
di abbracciarmi.
Ogni volta, ancora una volta.
“Perché da oggi
mi prenderò cura di te.”
– L’ho detto,
e da quel momento non mi sono mai più lasciata sola.