Le Persone che abbiamo intorno 
sono la nostra Benedizione

Parte 2 – Imparo a Riconoscere i Miei Bisogni

Spesso ci fanno arrabbiare. 
Spesso ci irritano. 
Premono i nostri pulsanti rossi. 
“Sul serio?” 
“Non lo vedi?” 


Ma cosa, davvero?

“Non vedi il mio dolore?”

La nostra rabbia, la nostra piccola tristezza,
o semplicemente qualcosa che ci disturba e ci irrita,
parla anche – o forse soprattutto – di noi.

È un’informazione importante per me… su di me.

Dietro quell’irritazione c’è un bisogno.

Essere visti.
Essere accuditi.
Essere ascoltati.
Essere apprezzati.

Spesso ci gridiamo contro partendo da bisogni insoddisfatti
– profondamente dentro di noi. 
Per questo ci irrita così tanto.


Come posso ascoltare i bisogni di qualcun altro
se non permetto a me stessa di ascoltare i miei?


Come può qualcuno ascoltare me
se continua a coprire la propria voce interiore?


Ognuno ha bisogni diversi. 
Spesso le nostre discussioni non sono davvero 
un’informazione su qualcun altro
– ma su di noi.

Vale la pena imparare a separare le due cose.

Ogni volta:

• Informazione su ciò che è successo tra noi
– cosa è successo qui – 3 frasi – fatti concreti.
E ci diamo Tempo e Spazio.

• Informazione su di me
– dov’è la vera origine del mio pulsante rosso che si è attivato?
Ci vado da sola. 
Con tenerezza.
Con il mio Genitore Interiore, che ho costruito nel mio cuore. 
Con attenzione.
E con gentilezza.

La vita stessa e la quotidianità 
sono i nostri maestri. 
Per questo con la Famiglia può essere così difficile. 🙂 
Di solito non possiamo scappare da loro. 
E ci mettono davanti alcune delle lezioni più importanti.

Sull’imparare a mettere dei confini. 
Sull’imparare a esprimerci.
Sul rimanere fedeli a noi stessi.
Sul rimanere connessi a noi stessi nella relazione, 
tenendo conto anche dei bisogni dell’altro. 
Sull’empatia.
Sulla compassione.
Sul nostro ego.

Quando cominciamo a guardare i nostri cari in questo modo,
smettono di sembrarci così “spaventosi”. 
Possiamo invece sorridere e dirci: 
“Proverò ad attraversare questa situazione in modo diverso.” 
Allora, in qualche modo, mi sento più leggera,
e la vita comincia ad avere più senso.

Perché, in fondo, sono solo piccoli ostacoli da saltare. 🙂

In qualche modo troverò una soluzione con il mio cuore che sente.

No. 
In qualche modo attraverserò tutto questo con il mio cuore che sente.

Perché è il nostro ego che “trova soluzioni”,
mentre il cuore trova una terza via. 🙂

Non rispondere alle provocazioni 
è difficile.

Parte 3 – Imparo a non trasferire le mie emozioni 
e a non riflettere quelle degli altri. Non…

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